Entra nel vivo la fase “profetica” e conclusiva del Cammino sinodale della Chiesa italiana. Frutto della prima Assemblea sinodale nazionale di metà novembre, è ora al vaglio di ogni Diocesi l’Instrumentum Laboris (strumento di lavoro – LINK al testo integrale) da cui usciranno alcune proposte concrete per il rinnovamento della presenza ecclesiale nel tessuto del Paese.
Tre versanti di riforma
“Le tre grandi domande di riforma rivolte alla Chiesa – spiegano don Celestino Riz e Claudia Giordano referenti del Cammino sinodale in Diocesi di Trento – fanno riferimento alla dimensione comunitaria, a quella personale e a quella delle strutture. Si tratta di mettere in atto – aggiungono – un processo di conversione che porti ad un rinnovamento
missionario della mentalità ecclesiale e delle prassi pastorali, a nuove modalità per la formazione missionaria dei battezzati alla fede e alla vita e alla corresponsabilità nella missione e nella guida delle comunità”.
I temi al centro del confronto diocesano
Sul documento aperto, uscito dalla prima Assemblea sinodale e composto da 17 schede tematiche di ambito, sono chiamati a lavorare e a confrontarsi gli organismi di partecipazione, in primo luogo i Consigli Pastorali Diocesano e Presbiterale, le Aree della Curia diocesana, l’Equipe sinodale diocesana e i Consigli di Zona i quali, a loro volta, possono eventualmente coinvolgere anche i Consigli Pastorali Parrocchiali o altre realtà pastorali.
In Diocesi di Trento si è scelto peraltro di concentrare l’attenzione in particolare su 4 schede, che riprendono i 3 temi/cantiere principali già affrontati in Diocesi nella fase narrativa e sapienziale del Cammino – fragilità, giovani e donne – con l’aggiunta del tema del futuro delle comunità, a cominciare dalla loro organizzazione territoriale.
Rispetto ai quattro temi ecco il riferimento alle relative schede presenti nello Strumento di Lavoro:
1. Fragilità – scheda 5 – p.19 SdL
2. Giovani – scheda 6 – p.22 SdL
3. Donne – scheda 15 – p.51 SdL
4. Futuro delle comunità – scheda 12 – p.43 SdL
Qui LINK alla 4 schede. Ovviamente tutti possono dire la loro sull’intero Strumento di Lavoro.
Le prossime tappe del Cammino
Le considerazioni che emergeranno in Diocesi da questa nuova fase di confronto in stile sinodale sulle schede selezionate dello Strumento di lavoro saranno sintetizzate e inviate a Roma come contributo della Chiesa trentina al documento che sarà poi analizzato da una seconda Assemblea sinodale convocata a Roma dal 31 marzo al 2 aprile prossimi e dalla quale usciranno delle Propositiones (Proposizioni), un insieme, cioè di proposte e indicazioni concrete (esortazioni, orientamenti, determinazioni).
Alla fine del mese di maggio 2025, l’80° Assemblea Generale della CEI darà forma definitiva alle Proposizioni, le quali andranno a dare vita al nucleo centrale del Liber Synodalis (Libro sinodale): quest’ultimo verrà, poi, riconsegnato a tutte le Diocesi per la ricezione nell’attività pastorale dei prossimi anni.
Strumento di lavoro, primo passaggio nei Consigli, ma confronto aperto a tutti
Il primo passaggio sulle schede tematiche avverrà dunque nei Consigli Pastorali Diocesano e Presbiterale convocati rispettivamente sabato 18 gennaio e lunedì 20 gennaio. Sono inoltre invitati a confrontarsi i Consigli di Zona e i Consigli Pastorali Parrocchiali. In ogni comunità si potranno attivare occasioni di confronto in stile sinodale.
L’incontro si può svolgere secondo la seguente modalità:
– un momento introduttivo sul punto del Cammino Sinodale a cui siamo arrivati e sul senso dell’incontro (vedi Premessa dello SdL p.2);
– la scelta assieme della scheda che si intende analizzare (o di più schede se si preferisce dividersi in più gruppi, meglio se sono formati da 6/8 persone);
– l’individuazione di un facilitatore ed eventualmente di un segretario;
– un momento di preghiera con invocazione dello Spirito Santo e lettura della Parola di Dio che aiuta il discernimento (indicata già nello SdL p.7 ep.38);
– spiegazione di come si procede nella lettura/analisi della scheda con il consueto stile della conversazione spirituale;
– le parti delle schede su cui concentrarsi riguardano solo le “Scelte possibili – Nella Chiesa locale (livello diocesano)” e le relative domande: “Per il discernimento negli organismi di partecipazione diocesani”;
– praticamente man mano che si legge la scheda avviene uno scambio di idee sulle proposte dello SdL, se ne condividono le scelte oppure si apportano migliorie, modifiche e osservazioni da suggerire, sostenuti dallo Spirito che ci spinge a trovare la consensualità. Dovrebbe essere anche un momento per individuare passi possibili da attuare nelle proprie comunità;
– raccolta sintetica di osservazioni e proposte da inviare all’indirizzo mail: camminosinodale@diocesitn.it entro il 13 febbraio 2025.
I contributi pervenuti verranno condensati in una sintesi diocesana che verrà inviata al Coordinamento Nazionale del Cammino Sinodale.